CremonaJazz 2023

Questo è l’anno in cui il Museo del Violino celebra il decennale di apertura, dunque anche le rassegne musicali che scandiscono la stagione dell’Auditorium Arvedi hanno una doppia responsabilità nel presentarsi più belle e importanti che mai. Una responsabilità che coinvolge anche CremonaJazz, una delle prime manifestazioni nate in seno alla meravigliosa concert-hall del MdV, da subito una delle più apprezzate dal pubblico.

L’edizione 2023 – l’ottava della serie – parte con un vestito a festa celebrando in concerto l’80° compleanno di Kenny Barron, una leggenda del pianoforte, uno degli ultimi campioni della cosiddetta golden age del jazz. Il cartellone prevede poi diversi debutti alla kermesse cremonese di importanti artisti italiani, dallo spettacolare performer Raphael Gualazzi all’istrionico Sergio Caputo all’eclettico Tony Esposito, questi ultimi capaci di farsi portatori e testimoni di una stagione – quella della musica italiana degli anni ’70 e ’80 – per la quale proviamo già nostalgia. Un beniamino di CremonaJazz, Fabrizio Bosso, torna invece per tradurre in chiave jazz i più grandi successi di uno degli artisti più amati del pianeta, Stevie Wonder, per una fusione di generi che è poi il sale dell’arte. E della vita.

Roberto Codazzi direttore artistico

Kenny Barron 80th birthday tour

giovedì 27 aprile – ore 21

Kenny Barron pianoforte
Johnathan Blake 
batteria
Kiyoshi Kitagawa 
contrabbasso

Nato a Filadelfia nel 1943, Kenny Barron si esibisce da quando aveva quindici anni e in tutto questo arco di tempo ha saputo sviluppare uno stile personale che lo colloca tra i grandi della tastiera di tutti i tempi. Ancora oggi le sue leggendarie registrazioni con Stan Getz nulla hanno perso dell’originario fascino. Questo gigante dell’epoca d’oro del jazz approda a Cremona nell’ambito del breve tour europeo che ne celebra l’ottantesimo compleanno in trio con Johnathan Blake alla batteria e Kiyoshi Kitagawa al contrabbasso.

Raphael Gualazzi
Live 2023

venerdì 5 maggio – ore 21

Raphael Gualazzi voce e pianoforte
Gianluca Nanni batteria
Anders Ulrich contrabbasso

Raphael Gualazzi è uno dei più abili e spettacolari performer jazz-blues italiani. Nel 2005 ha pubblicato il suo album di debutto Love Outside in the Window e tre anni dopo ha prodotto una compilation di piano jazz per Wagram Music, ma è stata la sua cover di Don’t Stop dei Fleetwood Mac a farlo conoscere a un pubblico più vasto. Il suo sound autentico è il risultato degli studi di pianoforte al Conservatorio di Pesaro, della successiva ricerca del ragtime blues dei primi del ‘900 e del jazz di New Orleans, e dell’amore per artisti più contemporanei come Jamiroquai, Stevie Wonder e Ben Harper.

Fabrizio Bosso Quartet We Wonder

venerdì 12 maggio – ore 21

Fabrizio Bosso tromba
Julian Oliver Mazzariello 
pianoforte
Jacopo Ferrazza 
contrabbasso e basso elettrico
Nicola Angelucci 
batteria

L’omaggio al genio musicale di Stevie Wonder. Fabrizio Bosso, uno dei beniamini del pubblico di CremonaJazz, torna all’Auditorium Giovanni Arvedi per presentare dal vivo il suo ultimo lavoro discografico We Wonder, tributo alla musica del grande cantautore americano. Il famoso trombettista jazz torinese, in formazione di quartetto, propone in scaletta una selezione di brani che attraversano la carriera di Stevie Wonder dalla fine degli anni Sessanta fino all’ultima pubblicazione del 2004.

Sergio Caputo Big Band – Un sabato italiano 40

venerdì 19 maggio – ore 21

Sergio Caputo chitarra e voce
Paolo Vianello 
tastiere
Marco Guidolotti 
sax
Alberto Vianello 
sax
Luca Iaboni 
tromba
Fabiola Torresi 
basso
Alessandro Marzi 
batteria

È stata definita una canzone che non invecchia mai, nella quale c’è tutto: la Roma felliniana degli anni Cinquanta e Sessanta, il Festival dei fiori, la malinconia ma anche la positività. E’ il 1983 e il mondo è in gran fermento. È in questo anno frenetico che viene pubblicato Un Sabato Italiano, scritto, suonato e cantato da Sergio Caputo, romano che nella “Milano da bere” fa il pubblicitario di giorno e il musicista di notte. Il successo è travolgente. E il resto è storia. L’artista romano torna 40 anni dopo con una fantastica big band per rivivere quella indimenticabile stagione.

Tony Esposito
“Le Origini”

Special guest Antonio Faraò

venerdì 26 maggio – ore 21

Tony Esposito percussioni
Antonio Faraò 
pianoforte
Gigi De Rienzo 
basso
Lino Pariota 
tastiere, sinth, voce
Claudio Romano 
batteria

Tony Esposito propone un ritorno alle sue origini musicali che hanno attraversato gli anni Settanta con produzioni discografiche mischiando i primi vagiti della world music, funky e una fusion che metteva sempre in primo piano il gusto della melodia e le percussioni. Il repertorio include un doveroso omaggio all’amico Pino Daniele. Un progetto che è una vera e propria riscoperta e che prevede la presenza di un altro esponente di spicco della musica partenopea, Gigi De Rienzo, oltre che la special guest Antonio Faraò, pianista jazz ammirato da Herbie Hancock, e Lino Patriota e Claudio Romano.